26 maggio 2018

L'incanto della cascata di Piscina Irgas (Villacidro). Maggio 2018

La bellezza di un luogo, non di rado, è proporzionale alla difficoltà che si incontra nel raggiungerlo. La cascata "Piscina Irgas" a Villacidro (50 km da Cagliari) è uno di questi luoghi. I sentieri sono indicati bene ma i 6 chilometri da percorrere a piedi, all'interno di un meraviglioso bosco di lecci e corbezzoli, per essere goduti a pieno, richiedono allenamento e buoni scarponi. In 2 ore e 18 minuti abbiamo superato un dislivello di 318 m. Lo spettacolo alla fine del percorso ripaga della fatica.




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25 maggio 2018

La foto del profilo o la foto di profilo?

A bordo di Adriatica. Maggio 2018. Foto: Laura Farneti

13 maggio 2018

Adriatica rientra a Cagliari, si conclude una straordinaria esperienza

Adriatica è rientrata a Cagliari il 10 Maggio e il progetto Lab Boat si è concluso. La sensazione più bella? Quando la barca viene spinta dalla vela e gli unici rumori sono quelli del mare e del vento.
La vela di Adriatica. Maggio 2018. Foto: Andrea Mameli

Altri due momenti indimenticabili: l'alba nel Golfo di Cagliari e i delfini che ti saltano accanto.




Ma è forte anche anche la consapevolezza di aver vissuto, con il progetto Lab Boat, un'esperienza ricca di significato anche a vantaggio degli studenti che sono stati coinvolti. Un'esperienza che acquista un senso profondo in tutti i passaggi, come l'uscita dal porto industriale di Oristano

Adriatica nal porto industriale di Oristano, 7 Maggio 2018. Foto: Andrea Mameli




Adriatica nal porto industriale di Oristano, 7 Maggio 2018. Foto: Andrea Mameli


Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 13 Maggio 2018

Adriatica entra nel porto di Cagliari, 10 Maggio 2018. Foto: A. Mameli

Filippo Mennuni e Andrea Mameli, Porto di Cagliari, 11 Maggio 2018

07 maggio 2018

La telemedicina è nata in barca… o quasi! Carloforte, 8 maggio 2018

Martedì 8 maggio a Carloforte seminario di Francesca Frexia (CRS4) nell'ambito del progetto Lab Boat: La telemedicina è nata in barca… o quasi! Nel senso che il supporto remoto marittimo è stato tra i primi campi di applicazione della telemedicina, per via del valore aggiunto che puó dare in emergenze mediche durante la navigazione. Questo seminario sará un racconto delle varie forme della telemedicina, per mare, nell’aria e sulla terra: dai primi esperimenti di trasmissione di ECG via telegrafo al monitoraggio clinico degli astronauti in orbita, passando per l’esperienza del CRS4, in Sardegna e nel resto del mondo.
Teatro ExMe, Via XX Settembre 48, Carloforte.
Alle 10:00 e alle 12:00 ingresso libero fino a eusarimento dei posti.
Informazioni http://www.labboat.it/lab-scuole tel 3937111961

30 aprile 2018

Adriatica parte da Cagliari, 24 aprile 2018 (progetto Lab Boat)

Adriatica a Cagliari, 24 aprile 2018. Foto: Andrea Mameli
Dopo una lunga preparazione sono finalmente salito a bordo di Adriatica, la barca a vela trasformata in studio televisivo galleggiante da Patrizio Roversi e Syusy Blady per la trasmissione Velisti per caso (andata in onda dal 2002 al 2006).
Il 24 aprile, nell'ambito del progetto Lab Boat, realizzato dal CRS4 con il contributo principale della Fondazione di Sardegna, Adriatica ha mollato gli ormeggi al porto di Cagliari alle 10:15 e ha toccato il porto di Arbatax alle 22:15 nelle 12 ore previste dal Comandante Filippo Mennuni.
Sono stato a bordo di barche e navi di svariate tipologie ma la barca a vela mi mancava.
Adriatica mi ha impressionato per la sua stazza (può arrivare a pesare 50 tonnellate) ma a occhio sembra molto più leggera.
Il Comandante e il suo Secondo la conducono come un'utilitaria in una strada senza traffico e questo può farla sembrare un'operazione facile. Ma non è così. Servono conoscenze scientifice e tecniche, esperienza e rispetto del mare per saperlo fare come lo fanno loro.
Penso che per i ragazzi delle scuole superiori che hanno avuto la fortuna di essere coinvolti nel progetto già solo osservare chi conduce Adriatica possa costituire un'esperienza molto educativa.
Il 2 maggio Adriatica sarà nel porto di Alghero, il 5 nel porto industriale di Oristano e l'8 maggio nel porto di Carloforte.
Il programma completo delle attività e le gallerie foto/video: www.labboat.it/lab-scuole

Andrea Mameli, blogo Linguaggio Macchina, 30 aprile 2018


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13 aprile 2018

Lab Boat, un laboratorio scientifico in barca a vela


L'evento iniziale del progetto Lab Boat, un laboratorio scientifico in barca a vela, si terrà Sabato 21 aprile alle 16:30 all'interno del Terminal crociere del molo Ichnusa, a Cagliari. L'iniziativa fa parte del progetto Lab Boat ‐ navigare con la scienza, promosso e organizzato dal CRS4 e finanziato dalla Fondazione di Sardegna.
Nella Tombola della scienza a ogni numero corrisponde una curiosità scientifica. L’estrazione sarà guidata dal conduttore televisivo Patrizio Roversi e dalla giornalista scientifica Paola Catapano. All’evento parteciperanno anche lo skipper di Luna Rossa, Max Sirena, e l’inventore del touchscreen, Bent Stumpe. Partecipazione libera, previa iscrizione. Informazioni e iscrizioni: http://www.labboat.it/tombola-scientifica/http://www.labboat.it/tombola-scientifica/

Adriatica compirà il periplo della Sardegna, toccando 6 porti sardi: Cagliari, Arbatax (scalo tecnico), Olbia, Alghero, Oristano (porto industriale di Santa Giusta) e Carloforte.

Alla fine del viaggio sarà montato un video che documenterà l'intera iniziativa, anche con la collaborazione della Fondazione Sardegna Film Commission che apporterà un significativo contributo creativo e organizzativo.

Il 23 aprile dalle 9 alle 13 Adriatica resterà ormeggiata nel porto di Cagliari per ospitare studenti e ricercatori nell'ambito dei laboratori e seminari orgnanizzati dal CRS4. Le altre giornate di apertura al pubblico e alle scuole saranno: il 27 e il 28 aprile - Olbia; 2 maggio - Alghero: 5 maggio - Oristano, 8 maggio: Carloforte. Informazioni e iscrizioni a laboratori e seminari: http://www.labboat.it/lab‐scuole/

Seminari e laboratori didattici sono curati dalle realtà scientifiche sarde che collaborano al progetto: Università di Cagliari; Università di Sassari; Consorzio Uno di Oristano; Porto Conte Ricerche; IMC-International Marine Centre; INAF-Istituto nazionale di astrofisica sezione di Cagliari e Osservatorio astronomico di Cagliari; INFN: Istituto nazione di fisica nucleare, sezione di Cagliari; IAMC‐CNR ‐ Istituto per l’ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche, sezizione di Oristano; Area marina protetta Penisola del Sinis ‐ Isola di Mal di Ventre; LIPU ‐ Oasi di Carloforte.

L’approvvigionamento della cambusa di Adriatica è stato curato dall'antropologa Alessandra Guigoni.



11 marzo 2018

Mostra macchine del cinema. Società Umanitaria, Carbonia

Ho avuto il piacere di visitare la mostra Macchine del Cinema nella sede della Società Umanitaria, alias La Fabbrica del Cinema, all'interno di quel posto stupendo chiamato Grande Miniera di Serbariu a Carbonia. Si tratta di una piccola selezione di un fondo donato dai fratelli Oreste e Leandro Coni alla Società Umanitaria. Ma per quanto piccolo è in grado di rappresentare quel gigantesco mondo, insieme creativo e tecnologico, diviso di due categorie: le macchine che il cinema lo creano (le cineprese) e quelle che lo mostrano al pubblico (i proiettori).
L'occasione della visita era la tavola rotonda organizzata dal FabLab Sulcis: "Didattica Innovativa: learning by doing, making, problem solving" nella quale ho avuto l'onore di fare da moderatore con le nove ospiti: Valeria Cagnina, Paola Santoro e Anna Rita Vizzari; Rosita Esposito, Giulia Paciello, Emanuela Amadio; Alice Soru, Liliana Monticone, Katiuscia Zedda.


Proiettore (1920/1930) La Fabbrica del Cinema, Carbonia

Cineprese. La Fabbrica del Cinema, Carbonia
Cineprese. La Fabbrica del Cinema, Carbonia
FabLab Sulcis, 8 marzo 2018, tavola rotonda "Didattica Innovativa: learning by doing, making, problem solving"


Andrea Mameli, Linguaggio Macchina, 11 marzo 2018

17 febbraio 2018

La sostenibilità dei set alla Berlinale 2018. Sustainability in Series: Change is challenging

Quattrocento film a Berlino in questi giorni. Tra questi anche Figlia mia, che racconta una Sardegna contemporanea, lontana dagli stereotipi, Il film di di Laura Bispuri è in concorso insieme alle opere di Lav Diaz, Benoît Jacquot, Gus Van Sant, Alexey German Jr, Malgorzata Szumowska, Philip Gröning, Thomas Stuber, Isabel Coixet, Lars Kraume e Wes Anderson.
Ma la Berlinale non è fatta solo di film da vedere. C'è spazio per parlare di come farli, specialmente in maniera sostenibile.

Il 13 febbraio per il tema Sustainability in Series: Change is challenging sono intervenuti nell'ordine: Dan Jackson (Production Manager della più lunga serie TV, Coronation Street, il quale  ha spiegato che le tropue della fiction frequentano corsi di Carbon Literacy, ovvero alfabetizzazione ai consumi, e questo ha determinato significativi cambiamenti nei comportamenti; Joanna Gallardo, consulente del consorzio francese Ecoprod, ha sottolineato che non è sufficiente sensibilizzare solo il produttore ma è necessario raggiungere i fornitori; per il regista belga Nic Balthazar "La tecnologia è dalla nostra parte", inoltre registi e produttori possono essere i motori del cambiamento anche per l'enorme visibilità di cui godono; secondo Nevina Satta (direttrice della Sardegna Film Commission): "se un grande set cinematografico abbandona la spazzatura in spiaggia questo può danneggiare la reputazione dell'industria audiovisiva, quindi possiamo anche cambiare il modo in cui offriamo servizi ai produttori, del resto il set quando ha finito se ne va ma la film commission resta".
Lunedì 19 febbraio la Berlinale ospiterà il meeting annuale dei fondi regionali europei che perseguono politiche green (Cine Regio).

12 febbraio 2018

Oggi la Stazione Spaziale Internazionale passa sopra la Sardegna

Ignazio Magnani avverte: oggi la stazione spaziale internazionale sarà visibile dalla Sardegna (a patto di avere il cielo pulito) alle 18:30

10 febbraio 2018

Premio Asimov 2018, una delle cose più belle degli ultimi anni

Andare nei licei a spiegare come si scrive una recensione è una delle cose più belle che mi è capitato di fare negli ultimi anni. Come l'anno scorso a Iglesias, quest'anno a Cagliari, Quartu e Selargius (Alberti, Giua, Euclide, Pitagora) ho portato ai ragazzi alcuni consigli basati sulla mia esperienza. Non solo sulla scrittura di una recensione. Ma anche sul metodo scientifico, sulla comunicazione della scienza, sulla necessità di mantenere con i lettori il livello di onestà più alto possibile e sul bisogno ormai impellente di usare le parole con consapevolezza (con doveroso rimando al manifesto delle Parole Non Ostili). Come sempre dal confronto con i ragazzi esco con qualcosa in più. Grazie al Premio Asimov.


Il Premio Asimov, istituito nel 2016 dal Gran Sasso Science Institute, nasce da un’idea di Francesco Vissani e si ispira ai premi assegnati dalla Royal Society per i libri di divulgazione scientifica, con l'obiettivo di avvicinare l'editoria scientifica divulgativa agli studenti (e viceversa). In che modo? Chiedendo agli studenti delle Superiori di recensire i libri che hanno letto. L'obiettivo dell'operazione è ambizioso: avvicinare le giovani generazioni alla scienza attraverso la lettura critica di opere di divulgazione scientifica.
Le modalità le spiega l'articolo 10 del regolamento: "Ciascuno studente aderente all’iniziativa ha il compito di leggere almeno uno dei libri in gara di produrre una recensione originale e di esprimere un voto da 1 a 10 sull’opera letta, compilando e compilando l’apposito modulo di valutazione, disponibile sul sito, entro il 4 marzo 2018. La Commissione Scientifica giudica quali recensioni originali sono valide per contenuti."

La terza edizione del Premio Asimov è promossa e organizzata da: Gran Sasso Science Institute (GSSI), Sezioni di Cagliari, Lecce e Perugia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Dipartimento di Matematica e Fisica "E. De Giorgi" dell’Università del Salento, Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania, Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino.
Gli autori delle recensioni vincono una visita ai laboratori del Grab Sasso. Ma questo è anche un premio letterario: la prima edizione è andata al libro di Peter Atkins Che cos'è la chimica. Un viaggio nel cuore della materia (Zanichelli), mentre nel 2017 ha vinto Il vaccino non è un'opinione (Mondadori) di Roberto Burioni.
Per l'edizione 2018 i cinque libri finalisti sono: La bottega dello scienziato: Introduzione al metodo scientifico di Alessandro Della Corte e Lucio Russo (Il Mulino),  L’ordine del tempo di Carlo Rovelli (Adelphi), La tempesta in un bicchiere: Fisica della vita quotidiana di Helen Czerski (Bollati Boringhieri), Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà di Marco Malvaldi (Rizzoli), Fisica per la pace. Tra scienza e impegno civile di Pietro Greco (Carocci Editore).

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 10 febbraio 2018

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