10 febbraio 2018

Premio Asimov 2018, una delle cose più belle degli ultimi anni

Andare nei licei a spiegare come si scrive una recensione è una delle cose più belle che mi è capitato di fare negli ultimi anni. Come l'anno scorso a Iglesias, quest'anno a Cagliari, Quartu e Selargius (Alberti, Giua, Euclide, Pitagora) ho portato ai ragazzi alcuni consigli basati sulla mia esperienza. Non solo sulla scrittura di una recensione. Ma anche sul metodo scientifico, sulla comunicazione della scienza, sulla necessità di mantenere con i lettori il livello di onestà più alto possibile e sul bisogno ormai impellente di usare le parole con consapevolezza (con doveroso rimando al manifesto delle Parole Non Ostili). Come sempre dal confronto con i ragazzi esco con qualcosa in più. Grazie al Premio Asimov.


Il Premio Asimov, istituito nel 2016 dal Gran Sasso Science Institute, nasce da un’idea di Francesco Vissani e si ispira ai premi assegnati dalla Royal Society per i libri di divulgazione scientifica, con l'obiettivo di avvicinare l'editoria scientifica divulgativa agli studenti (e viceversa). In che modo? Chiedendo agli studenti delle Superiori di recensire i libri che hanno letto. L'obiettivo dell'operazione è ambizioso: avvicinare le giovani generazioni alla scienza attraverso la lettura critica di opere di divulgazione scientifica.
Le modalità le spiega l'articolo 10 del regolamento: "Ciascuno studente aderente all’iniziativa ha il compito di leggere almeno uno dei libri in gara di produrre una recensione originale e di esprimere un voto da 1 a 10 sull’opera letta, compilando e compilando l’apposito modulo di valutazione, disponibile sul sito, entro il 4 marzo 2018. La Commissione Scientifica giudica quali recensioni originali sono valide per contenuti."

La terza edizione del Premio Asimov è promossa e organizzata da: Gran Sasso Science Institute (GSSI), Sezioni di Cagliari, Lecce e Perugia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Dipartimento di Matematica e Fisica "E. De Giorgi" dell’Università del Salento, Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania, Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino.
Gli autori delle recensioni vincono una visita ai laboratori del Grab Sasso. Ma questo è anche un premio letterario: la prima edizione è andata al libro di Peter Atkins Che cos'è la chimica. Un viaggio nel cuore della materia (Zanichelli), mentre nel 2017 ha vinto Il vaccino non è un'opinione (Mondadori) di Roberto Burioni.
Per l'edizione 2018 i cinque libri finalisti sono: La bottega dello scienziato: Introduzione al metodo scientifico di Alessandro Della Corte e Lucio Russo (Il Mulino),  L’ordine del tempo di Carlo Rovelli (Adelphi), La tempesta in un bicchiere: Fisica della vita quotidiana di Helen Czerski (Bollati Boringhieri), Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà di Marco Malvaldi (Rizzoli), Fisica per la pace. Tra scienza e impegno civile di Pietro Greco (Carocci Editore).

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 10 febbraio 2018

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